Quattordici gruppi presenti alla riunione straordinaria tenutasi a Casapusterlengo con l’obbiettivo di sentire il parere di tutti i responsabili, dopo la “Serata del Presidente”. Visto che non abbiamo potuto scambiarci nessun parere e nessun commento, dopo la relazione fatta dal Presidente Colantonio, abbiamo fatto questa riunione anche per capire se c’erano alternative alle imposizioni Fiasp ed ascoltare le impressioni, intenzioni e proposte dei responsabili per il 2012. E’ emerso che il malcontento è generale, si fa buon viso a cattiva sorte per il 2012, poi per il 2013 le prospettive non sono affatto rosee, in diversi gruppi hanno avanzato l’intenzione di uscire dalla Fiasp. Analizzando poi con serenità questa eventualià, non è così semplice come sembra soprattutto per i gruppi più piccoli, anch’io ho detto di voler uscire se le cose vanno in un certo senso, però mi auguro di cuore che non ce ne sia bisogno. Ora tutto ci sembra difficile, impegnativo e complicato, io credo che con un pò di buona volontà da parte e sicuramente un buona dose di buon senso da parte di tutti (Fiasp, in primo luogo) dovremmo riuscire a superare questo ostacolo che ci sembra insormontabile. Tutti abbiamo riconosciuto la possibilità di un aumento consistente dei “portoghesi” però non è rifiutando il ristoro che si risolve il problema, credo che in prima linea vada messa l’educazione e l’esempio che tutti i responsabili dei gruppi dovrebbero dare. Ovvero sensibilizare tutti i propri iscritti su due punti: 1) tutti coloro che partecipano abitualmente alle marce Fiasp dovrebbero avere la tessera Fiasp - 2) Far capire che è un danno notevole per l’organizzazione, correre senza iscriversi e che potrebbe capitare la stessa cosa alle vostre marce. Se poi questo sistema si dimostrerà davvero inattuabile per le nostre esigenze penseremo a qualcosa di diverso per il futuro, ci consola il fatto che il malcontento e le nostre preoccupazioni sono condivise da quasi tutto il mondo delle marce non competitive.
Gabriel Ferrari


